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La primavera è ormai finalmente tornata a bussare alle nostre finestre e, mentre i fiori sbocciano sul pratone di Collina, già si affacciano sulla pelle le prime giornate calde dell’anno. “Dall’altra parte del foglio” parliamo oggi con Giovanna del gruppo struttura che, ogni anno, si prende cura degli ambienti e dei locali che ospitano i nostri piccoli ospiti.

Ciao Giovanna e grazie per questa intervista! Per incominciare, vorrei chiederti di dire qualche parola su di te: presentati e raccontaci com’é iniziato il tuo rapporto con la “Collina degli Elfi”.

«Mi chiamo Giovanna e, per tanti anni, ho svolto il lavoro d’ insegnante alla scuola primaria. Giunta all’ultimo anno di insegnamento è mancato mio marito: cancro ai polmoni. Trovarmi a casa da sola e senza più un gruppo di appartenenza è stato molto doloroso. Pensavo che dedicarmi a qualcosa di impegnativo ed essere costretta ad uscire per occuparmi dei problemi  degli altri mi avrebbe aiutata a migliorare la mia vita e ad affrontare più serenamente le mie difficoltà. Conoscevo già l’esistenza della collina degli elfi attraverso un amico di mio marito. Siccome avevo vinto un premio della lotteria di Natale, andandolo a ritirare sono venuta a conoscenza dell’imminente apertura ai corsi di formazione per nuovi volontari. Mi sono iscritta ed ho partecipato volentieri al corso. Ad oggi, sono volontaria ormai da due anni. Ho iniziato le attività con i turni di pulizia del sabato; le famiglie, dopo una settimana di permanenza in Collina, al sabato, sono pronte per tornare alle loro case. Si tratta allora di mettere le camere nuovamente in condizione di accogliere altri ospiti, occorre fare e disfare letti, lavare ed igienizzare pavimenti e bagni. 

A me è successa una cosa incredibile: questi lavori, che a casa mia svolgo con poco entusiasmo e piacere, in Collina, per non so quale magia, mi hanno rilassato, anche se, appunto, senza non qualche fatica»

Giovanna è volontaria struttura in collina: ti andrebbe di parlarci di come funziona questa importantissima mansione ed il gruppo pulizie?

«Il gruppo pulizie svolge un lavoro molto importante, in quanto concorre a creare un ambiente adatto alle necessità di salute dei nostri piccoli ospiti. I locali, infatti, devono risultare, oltre che in ordine, puliti ed igienizzati. Nel gruppo è presente anche una coordinatrice che illustri i lavori da eseguire, con eventuali suggerimenti, lasciando poi a noi volontari libertà su come eseguire le varie mansioni»

Che cosa cambia  quando i bambini arrivano in Collina durante la stagione estiva? 

«Nella stagione estiva, i lavori dei volontari riguardano l’accoglienza delle famiglie con vari tipi di esperienze, adatte sia ai bambini che agli adulti. Nella Stagione Invernale si tratta, invece, di dedicarsi a lavori di allestimento dei mercatini, preparare gli ingredienti per la vendita delle frittelle, la pastella, sbucciare e ridurre le mele in cubetti, preparare gli ingredienti per il Vin Brulé, i regali per la lotteria e organizzare la vendita dei manufatti preparati dai volontari. C’é un bel gruppo e si lavora tutti quanti a “batteria”. A me è piaciuto molto!»

Ok, Giovanna, ultimissima domanda! tu, come ci hai detto poco fa, hai lavorato molto con i bambini: cosa vorresti dire, sopratutto ai più giovani, rispetto all’importanza del volontariato ai giorni nostri?

«Per i giovani, l’esperienza del volontariato può essere un’occasione per crescere, conoscere realtà diverse e, soprattutto, come nel caso di Collina, conoscere persone un po’ più sfortunate di noi e fare qualcosa per loro. Partecipare a “pulizie in Collina”, per i giovani, un sabato al mese, può avere una grande validità, ma solo se affrontata con un pizzico di “umiltà” e seguendo i consigli dei volontari più anziani. Saper “rifare i letti con accuratezza e precisione” e saper “coordinare i lavori per tenere in ordine e pulita la casa” diventeranno competenze spendibili nella vita! 

Mi rendo conto, a questo punto, di aver fatto la predica, o meglio, di “aver fatto la maestra”. Rivolgo comunque l’invito ai giovani a prestarsi a queste attività, le quali, nonostante possano sembrare umili, hanno in realtà un importantissimo valore in sé»