famiglie
Abbiamo assistito allo sbocciare della primavera, e, seppur costretti a guardarli dalla finestra delle rispettive case, abbiamo cercato di cogliere il profumo inebriante dei fiori di pesco.

La primavera, il periodo che solitamente segna l’inizio dei lavori di pre-apertura della stagione, quest’anno ci ha accolti con un imprevisto, che speriamo si risolva per il meglio e al più presto. Il nostro pensiero, dedicato ai nostri piccoli ospiti ed alle famiglie, è fatto di speranza e ammirazione, poiché solo ammirazione si può nutrire per chi, senza lamentela alcuna, la quarantena la vive ogni giorno, e con la mascherina ed i guanti di lattice deve condurre anche le più semplici delle azioni quotidiane, da mesi, forse anni.

L’attesa della prossima estate in compagnia di questi piccoli guerrieri ci permette di occuparci, propositivi, di tutto ciò che può esser fatto da casa.

Aspettiamo i nostri giovani elfi e per loro ci faremo trovare pronti, prontissimi. Quello che sopra a tutto muove il nostro cuore e le nostre mani è la preziosa testimonianza delle famiglie che abbiamo ospitato. Leggendo, ripercorrendo con pensieri ed immagini, troviamo ogni volta la forza per guardare avanti e dirci l’un l’altro che ce la faremo, che la stagione comincerà al meglio come ogni anno.

Leggiamo allora una delle interviste che ci hanno donato i nostri ospiti durante la scorsa stagione!

‹‹Da dove venite?››

‹‹Veniamo da Genova, dove mio figlio è stato in cura presso il Gaslini. La psicologa che ci seguiva propone sempre attività molto particolari, che vanno al di là delle già gradite esperienze in loco. Per esempio, oltre al progetto HABEO, mi aveva parlato della Collina degli Elfi. E ora eccoci qua. E, con il senno di poi, a fine settimana, posso dire che è stato meglio non avere aspettative e non sapere che cosa ci attendeva.››

‹‹Come descriveresti la tua settimana qui?››

‹‹Alla Collina mi sono sentita prima di ogni altra cosa non giudicata, serena e libera.

Si è creato un bellissimo rapporto con le altre famiglie, che mi ha avvolto di buone sensazioni, di pace e di voglia di fare.

Questa settimana mi è servita anche per qualcosa di personale, che ha a che fare con la mia attitudine a dover sempre essere ‘’quella forte’’, che oltre alle proprie faccende deve esser pronta a farsi carico dei problemi altrui. Diciamo che qui mi sono trovata di fronte ad un punto di partenza per il futuro, è stato un invito a fermarmi un attimo in più su tutto ciò che mi circonda e rilassarmi, per quanto possibile.

Per esempio, durante l’attività a cavallo mi sono sentita parte dell’ambiente, uno dei quattro elementi, e ne ho ricavato un senso di completezza. Allo stesso modo con shiatsu e tango, due esperimenti del tutto nuovi per me.››

‹‹E che cosa ci dici riguardo al tuo bimbo?››

‹‹Anche lui, come me, non si aspettava nulla di preciso dalla Collina, perché, restando vaga, gli ho detto ‘’andiamo in campagna con altri bimbi che hanno avuto il tuo stesso male’’. Lui quindi conosce la storia degli altri bambini, ma durante questa settimana non ne hanno mai parlato, perché si sono dedicati completamente al gioco e al divertimento costruttivo e tarapeutico che gli è stato offerto. Questo è, oltre ciò che una madre desidera, soprattutto ciò che per un bambino è giusto che sia.››

 Nell’attesa di ricevere altre straordinarie famiglie e le loro storie di coraggio e tenacia, le ringraziamo tutte, dalla prima all’ultima, preziose stille di vita.