lumeraLa Collina degli Elfi da sempre crede nella solidarietà e nel suo potere: ma se già di per sé non sono valori scontati, a maggior ragione acquisiscono importanza nei momenti bui. E mentre La Collina degli Elfi e i suoi volontari attendono di potersi riabbracciare, non può passare inosservato il grande gesto di solidarietà che Daniel Lumera, il suo team e My Life Design Academy hanno compiuto: 7 borse di studio del percorso My Life Design Academy sono state donate per i nostri volontari. Abbiamo quindi l’occasione per fare due chiacchiere con Daniel Lumera, scrittore di successo e ideatore del percorso che seguiranno alcuni dei nostri volontari, per ricercare “il disegno consapevole della propria vita professionale, sociale e personale.”

Siamo profondamente grati per questo dono prezioso. Qual è la motivazione che ha portato te e il tuo team a questa importante scelta?

“A guidare la nostra scelta di fare questo dono alla vostra associazione è stata la consapevolezza che gli strumenti di gestione del proprio stato interiore in questo momento storico sono di fondamentale importanza sia per gli operatori di benessere sia per tutti coloro che in qualche modo sono coinvolti nell’aiuto di persone in difficoltà. Si tratta di importanti strumenti che permettono di gestire le difficoltà di questo periodo così complesso, difficoltà che si aggiungono a quelle ordinarie.” 

Uno dei pilastri alla base del nostro progetto di volontariato è quello del servizio, inteso come la dedizione all’altro, per regalare un momento di serenità a chi l’ha smarrita. Qual è per te il significato di “essere al servizio”?

“Essere al servizio dovrebbe essere una condizione naturale dell’essere umano, specialmente di quegli individui che sono consapevoli dell’interconnessione e dell’interdipendenza di tutte le forme di vita: è una forma di servizio non solo verso gli esseri umani, ma anche verso esseri vegetali e animali. Essere al servizio significa quindi riconoscere il principio fondamentale della vita in ogni cosa e realizzare che prendersi cura della felicità, del benessere e dell’equilibrio altrui è in primo luogo prendersi cura della propria felicità, del proprio benessere e del proprio equilibrio: siamo un tutt’uno, un organismo unico. Essere al servizio di ogni creatura significa onorare e rispettare la vita, che è presente in ogni cosa”. 

A La Collina degli Elfi ospitiamo famiglie con bambini malati di cancro in remissione dalla malattia: il nostro obiettivo è ridare loro speranza, fiducia nel futuro, un futuro che guarda oltre la malattia. Quale è il tuo consiglio per queste famiglie segnate dalle difficoltà?

“Ogni istante è un dono e va vissuto con pienezza: la presenza della malattia e della morte a volte danno intensità e ci spingono a riflettere sul valore di ogni singolo momento che ci è concesso vivere. Non è raro che in questi momenti di profonda crisi si riscoprano valori fondamentali, come l’empatia e il valore della vita.
Ogni momento dovrebbe essere vissuto con intensità, un profondo entusiasmo e una sincera meraviglia, come se fosse il primo e l’ultimo istante, celebrato attraverso l’amore.”

Come pensi possa essere di aiuto o quali strumenti pensi possa fornire il seminario ‘La cura del perdono’ per chi, come noi, si occupa di prendersi cura di famiglie con un vissuto così complicato da metabolizzare?

“Il perdono è uno degli strumenti di consapevolezza più potenti che abbiamo: ci aiuta a gestire il nostro aspetto interiore, da un punto di vista di benessere mentale e emozionale. Ci permette di allenarci ad integrare tanti stati per far fronte alle difficoltà e di sviluppare attività sociali come l’empatia. Ci fornisce la consapevolezza di essere tutti interconnessi e l’abilità di trasformare i problemi in una risorsa: è fondamentale per la gestione del nostro interiore così come delle dinamiche collettive. In altre parole, è un valore a cui non possiamo rinunciare nel nuovo modo di essere umani.” 

E in questi tempi bui, dove l’uomo si sta riscoprendo come essere umano, empatico, desideroso di condivisione e socialità, siamo grati per le parole di Daniel Lumera, un punto di riferimento importante per ricostruire il nostro domani così incerto.