intervista MatteoL’estate in Collina è ormai giunta a conclusione e le foglie sugli alberi del pratone alla base della nostra struttura si apprestano a fare spazio all’Autunno. Pronti per nuove sfide e per metterci al lavoro sui futuri eventi che prenderanno piede in quel di Govone, intervistiamo oggi Matteo, neovolontario a La Collina degli Elfi, che ci racconterà della sua esperienza come Volontario Bambini!

Ciao Matteo, ti andrebbe di presentarti per il nostro pubblico? Raccontaci un po’ chi sei e com’è nato il tuo rapporto con la Collina degli Elfi.

«Io sono Matteo, ho 17 anni e frequento il liceo delle Scienze Umane ad Alba. È stato proprio lì che, circa due anni fa, ho scoperto “La Collina degli Elfi”, presentata da alcuni volontari in visita alla scuola per parlarci del progetto. Sono partito subito molto carico: “uao, che figata, questo sì che è un progetto che mi piace”. Certo,  ho avuto anche dei dubbi, “sarò alla portata? Ce la farò?”, ma ciò che mi ha infine convinto è la possibilità di aiutare gli altri, un obiettivo per me importantissimo e che supera qualsiasi problematica; ho lasciato da parte i dubbi e mi sono buttato. E penso di aver fatto la scelta giusta»

Quale corso hai frequentato? Com’è stato il tuo primo approccio al ruolo del volontario?

«Ho frequentato il “corso lungo” che, come dice la parola, mi ha effettivamente coinvolto in tutte le mie energie,ma ne sono uscito incolume e contento, e sono rimasto particolarmente soddisfatto. Subito dopo, ho fatto il mio primo turno: era un Mercoledì pomeriggio, metà settimana. Ho avuto a che fare con bambini, quindi, che avevano già avuto la possibilità di ambientarsi nel mondo di Collina. Precedentemente, non avevo mai avuto esperienze di volontariato, e non nascondo che ero “un po’ spaventato” all’inizio, ma sono riuscito subito a prendere confidenza con le mie mansioni e con i compiti che mi erano stati assegnati. Alla fine, è andato tutto bene: non c’è stato alcun problema e sono riuscito a stringere un buon rapporto, sia con i bambini, sia con i genitori»

Raccontaci la tua esperienza come Volontario Bambini!

«Ogni volta che arrivo in Collina ho a che fare con bambini che hanno vissuto un’esperienza totalmente diversa dalla mia. In quel breve tempo, devo fare di tutto per entrare a far parte del loro piccolo mondo: è un’esperienza bellissima. Alle volte ci sono bambini più socievoli, altre meno, alle volte comunicare con loro è facile, altre meno: bisogna seguirli, per cercare di fare di tutto per avviare un dialogo. Come volontari de La Collina degli Elfi, bisogna sempre ricordare che, nonostante le esperienze vissute, l’individuo di fronte a noi è un bambino, che gioca e vuole correre in giro per il pratone, e deve essere trattato come tale, aiutandolo ad esprimersi nei bisogni propri della sua età. L’esperienza del volontariato in Collina ti permette di conoscere un mondo completamente diverso da quello a cui sei abituato»

Matteo è volontario in turni sia all’inizio che alla fine della settimana in Collina. Come trovi cambino i bambini in questo periodo?

«Tutte le persone che arrivano ospiti in Collina la domenica sera hanno una reazione diversa: ci sono bambini più chiusi e bambini meno chiusi. Generalmente, i bambini sono più propensi alla socializzazione, anche se titubanti, almeno all’inizio, a fare amicizia tra loro; con gli adulti, invece, almeno in principio, c’è un po’ più di difficoltà. In tutte le occasioni in cui sono stato in Collina c’è sempre stato, lungo il corso della settimana, un miglioramento impressionante: già solo dopo un paio di giorni, tra i bambini e tra i ragazzi era già “amicizia pura”», ci spiega Matteo «Da metà settimana in poi, si creano veri legami tra le persone, sia tra i più piccoli che tra i più grandi. Si creano legami forti, capaci di durare, come si spera, dopo la fine della settimana. Ho avuto occasione di partecipare anche ad alcuni turni il Venerdì sera, momento di conclusione della settimana in Collina, e mi sono reso conto di quanto sia bello il mondo de Lla Collina degli Elfi, che unisce assieme persone con culture e storie diverse, che provengono da paesi e luoghi anche molto lontani. E questa è, per me, la cosa più bella di Collina. Il Venerdì sera, effettivamente, vedi tutti i miglioramenti portati avanti durante il corso della settimana»

Secondo te, Matteo, qual è l’importanza del volontariato per le nuove generazioni?

«Il volontariato è un’esperienza unica, in grado di cambiarti. La cosa più bella del “fare volontariato” è la possibilità di aiutare altre persone, di fare loro del bene. Si entra in contatto con persone che hanno avuto esperienze completamente differenti dalle proprie: è un modo per ampliare i propri orizzonti, un modo per “svegliarsi”. La mia generazione, sempre attaccata ai “social”, al telefono, ad uno stare in contatto sempre in maniera “indiretta”, beh, il volontariato aiuta tantissimo ad entrare in contatto con persone reali, e questo è importante»

Ringraziamo Matteo per il prezioso tempo che ci ha concesso. Anche grazie a lui, Collina è il meraviglioso progetto che stiamo realizzando.