DottoreLa stagione estiva 2019 a La Collina degli Elfi è davvero terminata.

Le famiglie ospiti sono state tante, e tantissimi sono i ricordi che noi volontari ci porteremo nel cuore, in attesa di riaprire le nostre porte nella primavera 2020. Un grande traguardo raggiunto è stata la possibilità di ampliare, per questa stagione, la collaborazione de La Collina degli Elfi con nuove strutture ospedaliere e associazioni: famiglie provenienti dal Gaslini di Genova e dall’associazione OPEN di Napoli per la prima volta hanno potuto trascorrere una settimana nostri ospiti come parte integrativa e fondamentale del loro recupero dopo la malattia. Un grande successo, che ci permette di allargare le nostre frontiere e rendere la Collina una realtà sempre più importante non solo a livello locale, ma nazionale.

Anche i nostri amici di Casa UGI sono tornati a trascorrere due fine settimana nelle nostre stanze, e così i bambini in cura al Regina Margherita di Torino hanno potuto sperimentare un assaggio delle attività che la Collina offre alle famiglie che alloggiano da noi. Un weekend intenso, che però ha permesso loro di riscoprire la bellezza della natura, dei giochi all’aria aperta, del contatto con gli animali, e allo stesso tempo ha offerto ai genitori un momento di relax vero, sospendendo le preoccupazioni quotidiane.

Se questa stagione è stata un successo, è dovuto soprattutto al lavoro instancabile di chi la Collina la vive, dei volontari che fanno sì che ogni ospite si senta come a casa propria, e che perciò possa ritrovare la serenità da tempo dimenticata. Un impegno complesso ed articolato, che però, grazie alla magia della Collina, diviene divertimento, gioia di condividere e voglia di stare insieme. Perché ogni volontario sa che ogni piccolo gesto conta e che il risultato finale è la somma dei contributi di ognuno.

E proprio parlando dell’aiuto che nel suo piccolo chiunque può dare per sostenere il progetto della Collina, vogliamo presentarvi un nostro vecchio amico, che da anni ci offre gratuitamente la sua professionalità: il dott. Adriano Novara.

Dott. Novara, la prima domanda nelle nostre interviste è divenuta ormai un po’ un rituale: come ha conosciuto la Collina degli Elfi, e in che cosa consiste il suo contributo a questo progetto?

«Beh, essendo nato e cresciuto a Govone conosco tutti i fondatori, gli ideatori del progetto da prima che questo prendesse corpo. Sono miei amici, lo era anche Massimo, e da sempre l’idea mi è sembrata ottima. Non sono mai potuto diventare volontario a tutti gli effetti a causa del mio lavoro; non potendo offrire il tempo necessario, dono la mia competenza come pediatra. In caso di necessità infatti i volontari in turno alla Collina sanno di potermi contattare e che farei tutto il possibile per aiutare i bambini ospiti in difficoltà. Fortunatamente, in questi anni i casi sono stati pochissimi.»

Prima di salutarla, vorremmo chiedere un parere in qualità di medico, pediatra in particolare. Cosa ne pensa dell’esperienza che la Collina degli Elfi offre ai bambini in remissione di malattia oncologica?

«Vi rispondo come medico, ma anche come persona, e non posso che supportare questo progetto. Vedere un così bel gruppo che si dà da fare verso chi sta male e che ha attraversato momenti difficili riempie il cuore. E inoltre è provato che il relax, la spensieratezza facilitino il recupero sia fisico sia psicologico dopo un trauma come è la malattia. Sono un sostenitore della Collina, è una realtà importante, una delle poche iniziative esistenti di questo tipo, sicuramente è una cosa buona.»

Ringraziamo il dott. Novara, sia per l’aiuto e la professionalità che ci ha sempre assicurato, sia per queste parole di stima nei nostri confronti. Per noi de La Collina degli Elfi, che come sapete prima di tutto è stata un sogno condiviso, ricevere il supporto e la fiducia di professionisti in ambito sanitario è il primo passo verso la concretizzazione dei nostri progetti. I medici e le infermiere sono l’anello di congiunzione tra noi e le potenziali nuove famiglie, tassello fondamentale perché questa esperienza sia possibile, e perciò approfittiamo di questo spazio per ringraziarli ancora una volta, per la loro fiducia e la loro passione.