Prima settimana di Collina, prime famiglie. Le emozioni sono molte, nuove esperienze, nuovi volontari, nuovi amici, nuove storie da raccontare. E proprio per questo abbiamo chiesto a papà F. di raccontarci la sua storia, il suo bilancio di questa settimana intensa e ricca di attività, la “sua” Collina, quella che tocca il cuore e rimane dentro.

Sono F. e sono papà di due splendidi gemellini di 5 anni. E. e A. Arrivati all’ultimo giorno di questa settimana qui a “La Collina degli Elfi”, sento la necessità di tirare le fila di questa esperienza sì impegnativa, ma che ha saputo regalare emozioni a me e alla mia famiglia.

Avevi mai sentito parlare prima de “La Collina degli Elfi”?

Premetto che né io né mia moglie conoscevamo questo progetto, pur abitando non molto lontano da Torino: è stata proprio mia moglie a parlarmene, dopo che alcuni volontari della Collina al Regina Margherita di Torino le avevano illustrato le innumerevoli attività per i bambini e noi adulti.

Cosa hai pensato quando ti hanno proposto di trascorrere una settimana a “La Collina degli Elfi”?

C’è da dire che la Collina degli Elfi è stata l’esperienza giusta al momento giusto: quando abbiamo ottenuto il via libera e gli esami di E. risultavano buoni, io e mia moglie ci siamo guardati e abbiamo deciso, senza neppure doverlo dire ad alta voce, che avremmo vissuto il periodo post-ospedalizzazione lontano da terapie, ospedali e medici con la maggiore libertà possibile, senza il peso di alcuna aspettativa, ma con la voglia di recuperare tutto il tempo perso e le emozioni positive.

Con questo sentimento siamo arrivati alla Collina degli Elfi e sono sicuro che torneremo a casa ancora diversi.

In che modo la Collina vi ha resi diversi?

In questa settimana ho visto i miei figli giocare insieme spensieratamente, ho visto soprattutto E. dopo tanto tempo in ospedale inserirsi in un contesto sociale fatto di condivisione, regole e interazioni con gli altri con una naturalezza che non mi aspettavo. Se all’inizio della settimana qui ancora era difficile staccarlo dalla mamma, con cui durante la malattia aveva instaurato un rapporto molto profondo, ad oggi posso dire di averlo visto indipendente e in un certo senso “grande” nel giocare e correre con tutti gli altri bambini. Abbiamo ancora tutti molta strada da fare, ma vederlo sereno dà fiducia che tutto andrà per il meglio.

E in cosa la Collina degli Elfi ha reso te diverso?

Molte attività mi hanno aiutato a ritrovare il giusto rapporto genitore-figlio e a scoprire lati di me che non conoscevo. Ma soprattutto ciò di cui ho fatto tesoro in questa settimana è un valore che nella vita di tutti i giorni molto spesso tendiamo tutti a dimenticare: il tempo. Tempo per sé stessi e per gli altri, tempo per pensare e agire, tempo per staccare la spina dalla malattia, tempo per godersi la tranquillità di un tramonto sulle colline con la consapevolezza che i miei figli stanno bene e sono felici. Tempo per ricominciare, quello di cui tutti noi avevamo bisogno prima di venire qui; e spero che molti altri genitori con i loro figli avranno la nostra fortuna di poter trascorrere un po’ di tempo a “La Collina degli Elfi”.