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La natura che circonda la Collina degli Elfi è lì ad aspettare, in silenzio e senza pretese. E’ lì ad offrire quello che nessuno le chiede o osa chiederle: è lì da diversi anni, anzi secoli. Ha visto passare storie di donne, uomini, bambini ed è in continuo ascolto, non si aspetta nulla in cambio.

Si dipinge in ogni istante di sfumature cangianti come pennellate discrete che corrono dietro le stagioni. Il suo compito è di destare dal torpore e dal sonno inconsapevole i nostri sensi e lasciarli liberi di esplorare. Il nostro compito è, invece, di «farla vivere», provando a distenderci su di un prato, camminando a piedi nudi, ascoltando il vento che si infila tra gli alberi, accarezzando i ciuffi d’erba o i petali di un fiore appena sbocciato …

Le famiglie ospiti della Collina diventano, durante la settimana di permanenza, parti integranti di questo angolo di natura, cercando di ritrovare quell’armonia interiore ed esteriore messa a dura prova da lunghi periodi di ospedalizzazione.

E alcune attività che vengono proposte vanno proprio in questa direzione: cioè prendere consapevolezza che la natura può svolgere una funzione terapeutica nei momenti difficili della nostra esistenza.

Una breve camminata su un crinale attraverso boschi, vigne e noccioleti percorrendo un piacevole sentiero di campagna, offre ai genitori e ai bambini l’opportunità di risvegliare i propri sensi e, riprendendosi per mano, ritrovare la propria unità famigliare.

Lungo il percorso si invitano i bambini semplicemente a osservare ciò che li circonda e, con l’aiuto degli adulti, a riconoscere in alcune fotografie i particolari di scorci panoramici che nella realtà hanno dinanzi ai loro occhi; un gioco divertente, una piccola caccia al tesoro che vivacizza la personale percezione dello «stare in un luogo».marisa2

Ma si diventa anche abili raccoglitori di frammenti di natura (foglie, rametti, gusci, steli d’erba, piume …) che serviranno a creare con le loro forme e colori, incollati su appositi supporti di cartone, quadretti davvero unici.

L’ombra di alcuni alberi crea un’isola piacevole dove concedersi una breve sosta ristoratrice, prima della via del ritorno, poichè l’aspetto conviviale ci fa sentire di essere stati accolti. E il ritorno, con passi un po’ più stanchi, è sicuramente diverso in ciascuno: la natura, misteriosa, nella sua varietà, bellezza e ineguagliabile grandezza, ha saputo trasmettere tutto il senso della vita.

Chissà se anche stanotte gli Elfi, custodi della natura, daranno segni della loro presenza e ci culleranno nei nostri sogni.

Noi siamo qui. E li aspetteremo …

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