La seconda settimana di agosto, a La Collina degli Elfi, sono state ospiti le famiglie con ragazzi fino ai 17 anni. La settimana è stata scandita da un ritmo decisamente giovane con attività accattivanti per i ragazzi più grandi. Ecco le parole di L., una delle ragazze ospiti di quella calda settimana.
“Cara Collina e cari Volontari,adolescenti

Questa calda settimana di metà agosto sta per terminare e dire che sembra ieri il giorno in cui per la prima volta ho varcato quel cancello. Lo ammetto: all’inizio ero davvero un po’ preoccupata! Temevo di non trovarmi bene con i volontari e con gli altri ragazzi, di non sentirmi serena in un posto sconosciuto e così lontano da casa. Inutile dire che fin dal primo momento mi sono ricreduta e parto carica di esperienze positive: la paura per una settimana è scomparsa. Vedere persone che volontariamente e senza nulla in cambio dedicano il loro tempo, i loro sorrisi, la loro totale disponibilità per noi ragazzi, unicamente per farci divertire e star bene, non ha prezzo. Senza contare il profondo significato che ha avuto per me questa esperienza: a diciassette anni ho avuto la mia occasione di rivincita, la possibilità per la prima volta dopo tanto tempo di lasciarmi alle spalle i problemi legati alla malattia, di tenerli lontani e impedire che mi raggiungessero. A diciassette anni ho avuto la possibilità di credere nella magia.

È difficile stabilire un unico momento da portare nel cuore: dopotutto penso che per molto tempo rimarranno vividi nella memoria i ricordi delle serate con gli altri ragazzi, conosciuti proprio in Collina e che posso dire essere diventati miei amici, la serenità della mia famiglia, la gioia di poter condividere tutti insieme moltissime attività diverse, l’eco delle tante risate fatte con tutte le persone che hanno popolato la Collina degli Elfi durante il mio soggiorno qui.

Una settimana sembra lunga quando si scaricano i bagagli la domenica pomeriggio, ma il momento della partenza arriva sempre troppo in fretta. Lascio in Collina tutti i miei timori e porto a casa una valigia piena di amicizia e speranza.

Sperando di rivederci presto,

L.”