Ritornare in un luogo speciale, vissuto intensamente per un breve periodo, è come affrontare un piccolo viaggio all’interno delle proprie emozioni. Perché quel luogo è un pezzo anche di noi e, in qualche modo, senza saperlo, ce lo siamo portati dentro, lo abbiamo accolto nei nostri occhi e nel nostro animo.

La Collina degli Elfi è “quel luogo speciale”, dove sabato 10 giugno hanno fatto ritorno più di trenta famiglie provenienti principalmente da alcuni comuni del Piemonte ma anche da Pavia, Ferrara, Livorno e Piacenza, per trascorrervi una giornata di festa che ogni anno viene riproposta a chi ne è già stato ospite.

3luglio2017Adulti, adolescenti, bambini (più di un centinaio in totale), hanno varcato la soglia di quel luogo riconosciuto con i loro piedi leggeri, sfiorandolo appena come se il risveglio delle emozioni del ricordo dovesse avvenire poco alla volta per assaporarlo in tutta la sua interezza. Ognuno ha ricercato in un angolo della Collina ciò che gli era stato più famigliare: dalla cameretta che li aveva ospitati, ai cavalli e coniglietti da accarezzare o alla semplice mano amica da stringere, cercata a occhi chiusi confidando nell’aiuto degli altri sensi.

Ognuno ha incrociato visi e sorrisi, ognuno ha corso liberamente, ognuno si è disteso sull’erba: ma tutti si sono sentiti nuovamente accolti. «È questo che mi ha spinto a ritornare» dice una mamma «perché la Collina è un luogo dove ho ritrovato la serenità ...».

E la festa è stata una grande festa dell’accoglienza, della convivialità, dello stare assieme e la musica, i balli, le esibizioni degli sbandieratori, i giochi e tanto altro sono stati da contorno a questa incantevole giornata.

Tutto è stato possibile grazie al laborioso lavoro di organizzazione, preparazione e coinvolgimento di associazioni e realtà territoriali (dalla Pro Loco di Vascagliana, frazione di San Damiano d’Asti, all’associazione RDS, dagli sbandieratori del gruppo Viatosto di Asti al gruppo musicale Elith 4 Kids ecc.) che ha visto coinvolti tutti i volontari della Collina: se li avessimo osservati dall’alto, li avremmo scambiati per piccole formiche frenetiche!

Ora la festa è finita: rimarrà come ricordo qualche foto, qualche frase, qualche sorriso, qualche bella risata, qualche sguardo e gli occhi luccicanti di un padre che ti dice «hai visto mia figlia? Ha ripreso a camminare, si ritorna a sperare».

E in questa speranza c’è il sogno di ognuno di noi che fa parte della Collina.

Una grande emozione che ritorna.