Questo mese toccherà raccontare la propria storia ad uno dei personaggi storici della Collina degli Elfi, un personaggio che è presente sia in prima persona ma anche con un grande lavoro “dietro le quinte”, uno di quei personaggi che forse non sono così “appariscenti” ma senza il quale buona parte della Collina crollerebbe… in tutti i sensi…! Il suo nome è Roberto!

1luglio2017Bene Roberto, la prima domanda è un po’ quella di rito delle nostre interviste per tanto vorremmo sapere da te: da quanto tempo fai parte di questa realtà?

Praticamente si  può dire che io sia alla Collina degli Elfi da sempre, dai suoi albori, da quando attorno ad un tavolo si buttavano giù tante idee, che per alcuni potevano essere nient’altro che una pazzia e che invece pian piano, anno dopo anno, giorno dopo giorno, grazie a questo grande progetto siamo riusciti a realizzare ciò che oggi è una fantastica realtà.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto ad iniziare a programmare e progettare, davvero dal nulla, ciò che sarebbe diventata oggi la Collina degli Elfi?

Parlando a suo tempo con Luisella, la nostra attuale presidente, e il compianto Massimo Bazzini, che purtroppo ci ha lasciato alcuni anni fa, ho pensato un po’ come tutti che fosse arrivato il momento di mettersi in gioco per una grande sfida, per una grande avventura che era un’assoluta novità per tutti, dove sapevamo cosa avremmo voluto realizzare ma non sapevamo ancora bene in che modo di ci saremmo riusciti… ed è così che invece, con tanta fatica e tanto impegno, siamo riusciti a dar vita al nostro progetto, e ora dentro di me c’è una grande soddisfazione personale nell’aiutare gli altri, soprattutto i bambini, i quali ti danno uno stimolo in più per non mollare e per continuare a credere nei propri sogni.

Di cosa ti occupi alla Collina degli Elfi?

Nonostante il mio lavoro da libero professionista ho deciso di ritagliare una parte del mio tempo per condividere con i bambini e i genitori una passione che coltivo fin da bambino: la pesca, una pesca sportiva dove i pesci vengono poi rilasciati al loro quieto vivere.

Innanzitutto vorrei ringraziare Massimo Rattazzi il quale ci ha donato la possibilità di svolgere questa attività all’interno del suo lago, senza il quale naturalmente questa non avrebbe potuto esistere.

Voi vi chiederete perché proprio la pesca…

Beh, questa è anche una sorta di “gita” che le famiglie fanno in quanto è l’unica occasione lungo la settimana dove si prende un pulmino per raggiungere la destinazione, quindi un primo passo verso l’esterno, un passo verso quella che sarà la loro vita una volta terminata questa esperienza presso la Collina degli Elfi, ma anche perché il pescare presuppone la tranquillità di aspettare per poi raggiungere una grande gioia nel vedere di aver raggiunto il risultato, ovvero il pesce che ha abboccato.

Ma oltre la pesca sappiamo che “dietro le quinte” ti occupi anche di altro.

Esattamente: in funzione del mio lavoro passo molto tempo, anche in ufficio, pensando alla Collina degli Elfi, pensando a tutti quegli aspetti burocratici ma necessari per ciò che riguarda la parte tecnica affinché tutto vada alla perfezione e così anche la possibilità di trovare il modo di realizzare nella maniera più sostenibile da un punto di vista economico, diversi progetti per lo sviluppo e il miglioramento della nostra struttura.

Parlando di “dietro le quinte” ci viene in mente anche della tua passione per la musica che è stata importante per la Collina.

Si, la mia grande passione per la musica ha fatto sì che qualche tempo fa potessi incidere insieme all’ideatore di questo progetto, Mikele Soave, il singolo, la colonna sonora della Collina ovvero “Angeli ed Elfi” ma non solo… in questi anni ho avuto la fortuna di aprire, durante gli eventi in Collina, i concerti di star internazionali tra cui Marco Mengoni, Paolo Conte, Fiorella Mannoia…una grande bella esperienza!

Prima di salutarci vorremmo sapere da te perché una persona dovrebbe diventare volontario alla Collina degli Elfi

Sicuramente per provare le stesse grandi emozioni che ho provato io in questi anni, ma anche per trovare il proprio limite e cercare di oltrepassarlo al fine di trovare quella serenità che si sente dentro il corpo una volta terminato il proprio turno… quella serenità che si prova nel portare gioia nei cuori di tante persone, quella serenità che ti permette di sentirti un uomo migliore.

Grazie Roberto per la tua testimonianza, grazie perché è anche grazie a te che la Collina degli Elfi oggi è una fantastica realtà, grazie per il tuo lavoro tanto “nascosto” quanto fondamentale per tutti noi e come una canzone continua a portare il tuo spirito rock e la tua profonda sensibilità in mezzo a tutti noi!