articolofamiglieQuando la Domenica pomeriggio le famiglie parcheggiano la loro auto davanti a La Collina degli Elfi, le emozioni sono le più disparate: è difficile immaginare che cosa li aspetta, quale esperienza una sola settimana in un luogo sconosciuto potrà rivestire per loro e i loro figli. M. e P. sono i genitori di V. e L., due fratellini molto vivaci di 8 e 4 anni e dal Trentino Alto Adige – più precisamente dalla provincia di Trento – hanno fatto una lunga strada per scoprire che cosa effettivamente fosse La Collina degli Elfi; e in questa settimana hanno scoperto molte cose sulla Collina e forse anche qualcosa su loro stessi che ancora non conoscevano.

Come avete conosciuto la Collina degli Elfi?

Ci hanno parlato per la prima volta della Collina degli Elfi all’ospedale di Padova dove V. era ricoverato. Gli esami finalmente sembravano a posto, motivo per cui il nostro medico ha indicato la nostra famiglia come idonea per trascorrere una settimana presso la vostra struttura. Conoscevamo dei genitori che già erano stati qui con i loro figli, ma sinceramente non sapevamo cosa aspettarci: non ci era stato raccontato molto, i nostri amici ci hanno lasciato, per così dire, un effetto sorpresa, dicendoci semplicemente che questa esperienza avrebbe potuto farci bene.

Sono state soddisfatte le vostre aspettative?

Ampiamente! Anzi, a tratti le hanno addirittura superate! È stata una settimana molto intensa, ricca di attività ed esperienze nuove. È stato molto interessante scoprire come tecniche di rilassamento e meditazione che prima nessuno di noi due aveva mai preso veramente in considerazione in realtà abbiano avuto un effetto rigenerante. Ci hanno anche dimostrato concretamente quanto sia complesso e difficile nella vita di tutti i giorni lasciarsi andare e godere di un po’ di tranquillità, ma attività come lo yoga, la riflessologia, la biodanza hanno lasciato un’impronta che spero riusciremo a mantenere anche una volta tornati a casa.

E invece quali nuove esperienze pensate abbiano lasciato qualcosa ai vostri figli?

Il gioco per un bambino rende sicuramente più facile e duttile ogni cambiamento, processo di crescita e nel caso di V. di superamento della malattia. È un bambino a tratti molto chiuso ed introverso e temevamo principalmente che il contatto con altri bambini con un’esperienza del genere alle spalle al di fuori dell’ospedale avrebbe potuto in qualche modo impedirgli di vivere serenamente questa settimana. In realtà V. oggi è un bambino più estroverso che non ha fatto fatica a entrare in confidenza con tutti i volontari né a distaccarsi da noi genitori.

Consiglieresti la Collina degli Elfi ad altre famiglie nella vostra stessa situazione?

Sì, senza ombra di dubbio. La Collina è il luogo delle possibilità: possibilità di prendersi cura del proprio esterno, per sentirsi più in pace con il proprio interno, possibilità di lavorare su sé stessi per apparire e sentirsi più sicuri di quello che si è. La Collina degli Elfi è la possibilità di pensare a sé stessi, sapendo con la più assoluta certezza che i propri bambini stanno bene.