FamiglieLa riapertura è ormai vicina e noi non vediamo l’ora di incontrare le nostre famiglie, di vedere la Collina brulicare di vecchi e nuovi volontari, di assaporare tutte le emozioni e le sensazioni che questa stagione ha da offrirci. Ma come per noi volontari è un dolce tornare, qualche volta succede che le famiglie abbiano una seconda possibilità di trascorrere una settimana da noi. È quanto è successo a M. L. che nell’estate 2018 è tornata con i suoi bambini, F. di 9 anni e F. di 5 e ha potuto vivere la sua esperienza con una consapevolezza del tutto nuova.

Quali emozioni hai provato quando al tuo ritorno a “La Collina degli Elfi”?

Il mio ritorno a “La Collina degli Elfi” è stato allo stesso tempo una sorpresa ed una riconferma: una sorpresa perché non capita spesso di avere una seconda opportunità nella vita, una riconferma perché ho riprovato le stesse sensazioni di pace, calma e serenità della mia prima volta qui, ma con un sentimento nuovo.

In che cosa consiste questo sentimento di cui parli?

È la consapevolezza di avere un punto di vista differente rispetto a quello del post-malattia: è la possibilità di confrontare la persona che ero e quella che sono diventata, di apprezzare a pieno il lungo percorso che io e miei figli abbiamo affrontato. Sono cambiate tante cose sai? Il ritorno a scuola, le merende con gli amici, i caffè con le altre mamme a parlare del più o del meno mi hanno reso diversa rispetto alla persona insicura che ero un anno fa: e devo ammettere che moltissimi spunti di crescita li ho tratti proprio dalla mia esperienza a La Collina degli Elfi.

I bambini erano contenti di tornare?

Contenti? Direi che erano entusiasti! Dieci minuti dopo la nostra partenza, volevano già tornare! Ti lascio immaginare i salti di gioia quando hanno scoperto che avrebbero trascorso un po’ delle loro vacanze qui! D’altro canto alla mia felicità si è affiancato un profondo senso di gratitudine, anche se misto ad un pizzico di tristezza: so che non capita spesso di essere ricontattati se si è già stati qui, per dare spazio a tutti e se questo è successo vuol dire che una famiglia all’ultimo, per qualche motivo, non è potuta venire… ed è un gran peccato, spero che in futuro potranno approfittare di questa fantastica opportunità.

Cosa diresti alla M.L. di un anno fa?

Prima di dirle qualcosa la abbraccerei, perché so, mi verrebbe da dire per esperienza personale, che in certi momenti un abbraccio può valere più di mille parole. Le direi di essere forte, che è giusto soffrire, ma che non bisogna mai dimenticarsi di quante risorse i nostri figli possiedono! Le direi che la nostra fragilità è un dono, perché ci permette di vivere senza filtri, ma che non bisogna lasciarsi sopraffare dalla tristezza: l’arcobaleno che viene dopo un temporale, ha colori più splendenti, così come oggi vedo splendere il sorriso dei miei bambini, nonostante tutto quello che hanno passato. Soprattutto, le ricorderei giorno dopo giorno che esiste un posto chiamato La Collina degli Elfi in cui ognuno si sente accolto, sereno e protetto: e ognuno di noi può portare dentro sé un piccolo pezzo di Collina, per far sì che anche nei momenti difficili, in cui sembra impossibile trovare una via di uscita, non si perda di vista chi siamo veramente.

La stagione estiva sta per iniziare e noi non vediamo l’ora di incontrarvi: perché in ogni famiglia che viene, che parte, che torna, noi vediamo un pezzo di Collina che vive e dona serenità anche a chi l’aveva persa.