scuole in collinaSguardi trasognati che si spalancano al mondo e che luccicano di un’incontenibile euforia alla scoperta del nuovo e sconosciuto che sta là fuori. Sguardi disarmanti che si abbandonano in cerca di protezione e, con innocenza, si immergono in un mare di sogni e fantasie. Corpi che non si danno mai per vinti, come se non fossero mai sazi di muoversi e giocare e quando si placano, esausti, cercano riparo e riposo in caldi abbracci. Questo è ciò che ci regala l’infanzia. A noi, mondo adulto, che abbiamo ancora vivo il ricordo dell’essere stati bambini come una fotografia un po’ sbiadita che è testimonianza del tempo trascorso.

Quando l’aria si riempie di voci squillanti, di urla gioiose, anche la Collina degli Elfi si anima lasciandosi trasportare dalla vivacità, come una nuvola leggera a ciel sereno. Occasioni di incontri e relazioni dentro e fuori alla Collina, dalle gite scolastiche alla partecipazione a ricorrenze festose (comunioni, compleanni, recite…) dove i bambini, con la loro presenza, esprimono la vicinanza al nostro progetto. E lasciano anche segni di solidarietà, attraverso piccole rinunce, come è avvenuto nella scuola “Primo Levi” di Fossano, dove i bambini della quinta elementare hanno devoluto il corrispondente monetario della loro quotidiana merendina – che non hanno consumato – alla nostra Associazione, direttamente consegnatoci dalle mani sicure di uno scolaro diversamente abile.

Il mese di maggio, anche quest’anno, ha accolto nell’ex convento di Craviano, con sempre rinnovata energia, centinaia di bambini con le loro insegnanti della scuola primaria e dell’infanzia dei plessi scolastici di Govone, Neive e Priocca. Il filo trascinante di queste giornate è stato il gioco, che ha condotto bambine e bambini lungo un percorso di conoscenza e avvicinamento al mondo animale e vegetale, utilizzando e affinando i cinque sensi.

Accompagnati da una tenera filastrocca di sottofondo, sono andati alla ricerca di Dardo, Pioggia e Banny – due cavalli storici e un simpatico coniglietto ospiti del parco – attraverso piccole tappe sensoriali. Hanno camminato a piedi nudi sull’erba e provato a sentirne il suo odore, hanno assaporato il gusto di una carota, hanno toccato un soffice manto peloso contenuto in scatole segrete, hanno fatto balzi su orme giganti e su “balot” di fieno fino a giungere a contatto con i cavalli stessi, salendoci in groppa.

E, ancora, un percorso di avvicinamento alla terra con la semina e la messa a dimora di piantini: un orto in miniatura da curare e custodire amorevolmente una volta tornati a casa.

Ogni passaggio lascia, inevitabilmente, segni dell’esserci stato. Alla Collina rimangono variopinti disegni personalizzati che sventolano, come panni stesi, e si inebriano del paesaggio che li circonda. E i tanti semi interrati, che il tempo farà crescere, saranno una dolce sorpresa per i coetanei che verranno.

Il prendersi cura è anche questo.

Perché anche un ciuffo d’erba ha bisogno delle nostre attenzioni. E ora i bambini lo sanno…