intervista Marta piccioniIn Collina è finalmente arrivata l’Estate e, come ogni anno, la bella stagione porta con sé il vociare di nuovi bambini e nuove famiglie che verranno ad abitare una settimana nella nostra struttura. Dalla cucina fino al cortile, si prospetta una settimana di sorrisi e, grazie all’aiuto dei volontari che ogni anno rendono possibile questo Progetto, attività stimolanti, per grandi e piccini.

Questa settimana parliamo di Marta, nuova aggiunta alla nostra grande famiglia di volontari, che il Venerdì si occupa del “laboratorio delle magliette”, un momento di creatività e colore in cui “sporcarsi”, “inventare” e “giocare” sono gli ingredienti fondamentali.

Ciao Marta! Per iniziare questa intervista, vorrei partire chiedendoti di raccontarci un po’ di te: chi sei e com’è iniziato il tuo legame con la Collina degli Elfi?

«Sono Marta, ho 43 anni e ho tre figli, ho sempre amato l’arte, e per circa vent’anni ho fatto l’estetista. Tre anni fa ho deciso di stare a casa per seguire i miei figli, ma per non annoiarmi mi sono iscritta alla facoltà di Psicologia. Quando a inizio novembre ho visto su fb che la Collina degli Elfi cercava volontari non ho ragionato, ho subito chiesto informazioni. Mi è sembrato che fosse il posto giusto per me: anche se non sapevo bene di cosa si trattasse, sapevo che mi sarei trovata bene. Prima di iniziare mi sono domandata quale fosse la realtà di quella scelta avventata, e non era né l’arte, né la psicologia, ma era in realtà il bisogno di emozioni, di condividere un progetto e di sentirsi parte di una bella umanità»

Marta è volontaria il turno del Venerdì, e aiuta i bambini nel laboratorio delle magliette. Ti andrebbe di spiegarci un po’ in che cosa consiste quest’attività e quali siano le sue finalità?

«Sono nel turno del venerdì, ed insieme ad altri volontari facciamo ” il laboratorio delle magliette”. Ogni bambino sceglie una maglietta bianca, poi con scotch e colori, ognuno dipinge la sua maglia che sarà unica e speciale. È una tecnica molto versatile, adatta ad ogni tipo di manualità e tutte le volte i bimbi ci stupiscono con lavori bellissimi. Chiedo loro di scrivere il nome sulla maglietta, credo sia importante riappropriarsi dell’identità, di sentirsi unici e potersi esprimere. Anche loro sono soddisfatti e, a lavoro finito, la mostrano ai genitori, orgogliosi»

Come reagiscono i bambini al laboratorio? Riescono tutti ad esprimersi o trovi che qualcuno faccia più difficoltà degli altri? Come cambiano i bambini dall’inizio alla fine dell’attività?

«Ovviamente non tutti i bimbi reagiscono allo stesso modo, qualcuno si entusiasma subito, altri proprio non lo vogliono fare. Ma, se accettano, cominciano a vedere subito un risultato: ci si può ” sporcare”, si può inventare, copiare anche, chiedere senza paura, perché coi colori non si sbaglia mai»

Che cosa vorresti dire, in particolare ai più giovani, sull’importanza del “volontariato”?

«Penso che fare il volontario sia un atto di grande egoismo, ci fa stare bene, ci fa sentire utili per qualcuno, e poi però si entra in un flusso, dove poco importa chi dà e chi riceve, perché in realtà tutti danno e tutti ricevono senza distinzione.

Quindi consiglio a tutti di essere egoisti, prendere a piene mani questa esperienza di amore ed uguaglianza e moltiplicarla»

Ringraziamo Marta per averci concesso quest’intervista: l’impegno e l’allegria che mette nel suo lavoro ci aiutano a rendere Collina il luogo “colorato” e spensierato che desideriamo creare!