HonorineLa Collina degli Elfi vanta amici in tutto il mondo: alcuni vicini – siamo molto fieri delle solide radici che la Collina ha qui, nelle colline del Roero e delle Langhe – e altri invece un po’ più lontani, sparsi in tutta Italia e anche in diversi continenti, ma sempre e comunque vicini al cuore. 

Tra pochi giorni saluteremo una nostra amica, che tornerà a casa dopo essere stata per un mese con noi: si chiama Honorine, è francese e ha festeggiato il suo diciannovesimo compleanno proprio in Collina.

Ciao Honorine, raccontaci un po’ cosa ti ha portato dalla Francia a “La Collina degli Elfi”. 

Sono iscritta alla Facoltà di Scienze Politiche di Mentone, che fa parte della “Fondation national de sciences politiques institut d’etudes politique de Paris”. Nel mio curriculum universitario dovevo scegliere un’associazione presso la quale svolgere uno stage previsto dal mio corso di studi, ma allo stesso tempo desideravo fortemente fare un’esperienza all’estero: dopo varie ricerche non avevo ancora trovato nulla che mi soddisfacesse, fino a quando non mi è venuto in mente che un’amica di famiglia svolgeva qualche ora di volontariato presso una struttura in cui si aiutavano famiglie con bambini oncologici. L’ho immediatamente contattata, per informarmi se fosse possibile per me entrare a far parte dell’associazione… “et voilà”, eccomi qui. 

Come sono state queste settimane qui? 

Sono arrivata qui senza sapere quasi parlare italiano, quindi sicuramente all’inizio è stato complicato, soprattutto con i bambini, che hanno tanta voglia di parlare e raccontare. Piano piano però ho iniziato ad ambientarmi ed è diventato tutto più semplice. Sono rimasta molto colpita dalle attività, tutte molto interessanti: alcune di esse le avevo già sperimentate – mia mamma è psicologa e svolge attività di terapia con i cavalli – ma in Collina ho potuto viverle con una prospettiva diversa, perché indirizzate ad un “pubblico” differente, ossia a bambini.

Cosa ti porti a casa di questa esperienza?

Beh… prima di tutto l’italiano! 

Ma parlando più seriamente posso sicuramente dire che porto a casa nuovi ricordi, con persone che sono diventate un po’ la mia famiglia, ma anche una nuova consapevolezza: in queste settimane ho vissuto un’esperienza forte, non ero mai stata a contatto prima con bambini malati di cancro e mi ha fatto capire tante cose. Sono tutti insegnamenti preziosi che porterò non solo a casa, ma sempre con me. 

Cosa racconteresti della tua esperienza in Collina per consigliarla ad un tuo amico? 

Gli direi che deve assolutamente venire, anche se non conosce la lingua italiana e ha paura! E’ un’esperienza magnifica in un luogo magnifico, che fa bene a te e agli altri: è straordinario quanto le famiglie cambino in solo una settimana, ma anche quanto sia cambiata io! Questo dimostra che passare del tempo qui fa del bene. 

Tra pochi giorni Honorine sarà di nuovo in Francia e noi le siamo grati per averci regalato, con la sua spontaneità e voglia di mettersi in gioco, una lezione importantissima: che il linguaggio dell’amore non ha bisogno di molte parole, perché lo si percepisce nel profondo, dove diventa universale.