Agrizoo

“Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro.”  Così la volpe dice al Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, il suo nuovo amico. Ed è questo che più o meno, in mille modi differenti, che ogni bambino impara alla Collina degli Elfi: quando accarezza la gatta Tata, che se avvicinata con dolcezza non dice mai di no alle coccole; quando arrivano in Collina Malik e Nora, i due cani che fanno capriole e si rotolano in mezzo ai bambini; quando sale in groppa a Dardo e Pioggia, da anni fedeli compagni di avventura di grandi e piccini; ma anche quando raccoglie le erbette fresche tra un gioco e l’altro per prendersi cura delle new entry de La Collina, donate dai nostri amici dell’Agrizoo di Bra.

Di cosa si occupa la vostra azienda?

L’Agrizoo è una piccola azienda a conduzione familiare nata nel 2011 con lo scopo di diventare punto di riferimento sul territorio per la compravendita all’ingrosso e al dettaglio sia di animali da cortile che di animali esotici più particolari. Oltre a questo ci impegniamo a sostenere con i nostri animali diversi progetti sul territorio, come quello de La Collina degli Elfi.

Come avete conosciuto la Collina degli Elfi?

Si può dire che la Collina degli Elfi sia sempre stata un punto di riferimento nella mia vita e in quella di mia moglie, prima da un punto di vista personale e successivamente anche in ambito professionale: infatti in occasione del nostro matrimonio abbiamo deciso di fare una donazione a La Collina degli Elfi dal momento che eravamo rimasti molto colpiti dalla serietà e dalla bellezza di questo progetto, per altro così vicino a casa.  Da quel momento in poi è iniziato un rapporto che è durato nel tempo e si è coronato quest’anno con un’attiva collaborazione da parte della nostra azienda: abbiamo infatti avuto la possibilità di donare alcuni dei nostri animali, due daini e due pecore per la precisione.

Si tratta indubbiamente di animali di particolari – se non per le pecore, questo discorso vale senza dubbio per i daini. Quali sono le motivazioni alla base della scelta di questi animali rispetto ad altri?

Nella scelta degli animali abbiamo cercato di metterci nei panni di un bambino: le pecore, entrambe nere, di cui una era ancora piccolina all’inizio dell’estate, dovevano evocare simpatia e l’idea di famiglia, mentre i daini… beh, vedere Bambi da vicino non è il sogno di tutti i bambini?

Quale pensi che sia il ruolo degli animali, anche non convenzionali, nel processo di guarigione per un bambino?

Qualsiasi animale può avere un forte valore terapeutico: e se questo vale soprattutto per cani e cavalli, non credo sia da escludere il ruolo che un animale, magari visto solo sui libri, può avere in quel processo di crescita emotiva di cui tutti i bambini hanno bisogno. Un ruolo chiave è giocato da un iniziale stupore: qualsiasi bambino, ma a maggior ragione un bambino che ha trascorso molto tempo in ospedale, rimane a bocca aperta quando vede un animale, che sia un cavallo, un daino o un semplice coniglio. Animali mansueti come quelli che abbiamo scelto per il vostro progetto inoltre permettono anche ai più timorosi di avvicinarsi, superare le proprie insicurezze e costruire un rapporto che inizia con un filo d’erba dato timidamente da dietro il recinto e arriva alla voglia irrefrenabile di accarezzarli. Gli animali hanno un sensibilità incredibile: richiedono fiducia e ne infondono molta.

Quali sono i vostri progetti per il futuro?

Per il 2019 abbiamo in progetto di cambiare sede per aumentare lo spazio per accogliere sempre più animali, con la prospettiva di creare un vero e proprio allevamento. Speriamo anche di continuare la collaborazione con la Collina: quest’estate oltre le pecore e i daini avevamo in  progetto di donare un dromedario… chissà che in futuro non possa accadere! Qualunque cosa accadrà, sappiamo che i nostri animali sono in ottime mani, soprattutto se sono quelle di bambini che si divertono e stanno bene.

“Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell’altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo.” È questo che a La Collina degli Elfi ogni bambino può imparare ed è questo che ogni bambino grazie alla profonda sensibilità di un animale prova: sentirsi unico al mondo per qualcuno e per questo,  essere felice.