Le famiglie trascorrono una sola settimana allIntervista Volontariea Collina degli Elfi, ma questa è un concentrato di giochi, attività e risate, dove spesso non si trova il tempo di pensare alle preoccupazioni quotidiane, trasportati in un luogo lontano, ameno, tra i boschi e le vigne del Roero. Gli ospiti sono spinti a sperimentare, a mettersi in gioco in modo totale, potendo così approfondire una volta a casa nuovi interessi ed hobby mai provati prima.

In particolare, uno dei momenti topici del soggiorno in Collina ogni settimana esalta e diverte i bambini: la creazione del loro orto personale. Viene proposto sempre all’inizio della settimana, ma poiché occorre bagnare le proprie piantine perché crescano forti, diventa un appuntamento quotidiano, importante e atteso. Le ideatrici e responsabili di questo progetto sono due volontarie storiche della Collina, Luigina e Luciana, che hanno accettato di rispondere ad alcune domande per noi.

Luigina e Luciana, ormai siete a tutti gli effetti colonne storiche della Collina, ma quando e come è iniziato il vostro percorso nell’associazione?

Luigina: Ho conosciuto la Collina degli Elfi molti anni fa, quando era ancora solo un sogno di pochi, grazie a una bancarella a una fiera. Incuriosita ho posto alcune domande, e così mi è stato presentato il progetto. Tornata a casa le frasi che avevo sentito mi risuonavano nella testa, “accogliere bambini malati di cancro”, “restituire gioia, serenità”. Ho pensato molto prima di intraprendere questo viaggio, ma alla fine ha prevalso il cuore. Ho così deciso di buttarmi ed entrare a farne parte. Abbiamo lavorato a lungo per ristrutturare il vecchio edificio e poi, finalmente, sono arrivate le prime famiglie. Adesso gli ospiti sono tanti, e ne siamo felicissimi.

Luciana: Anche io conosco la Collina fin dal suo nascere, quando si carteggiavano porte e sverniciavano finestre. Sono stata coinvolta nel progetto in quanto insegnante, abituata perciò ad essere sempre a contatto con i bambini. È stato l’entusiasmo di Massimo Bazzini e di sua moglie Barbara a convincermi, e sono ancora qua! Nonostante molti volti storici abbiano preso altre strade, moltissimi nuovi sono entrati nella nostra famiglia, facendomi capire l’importanza di ciò che si fa per questi bambini, soprattutto perché fatto con interesse e tanto cuore.

In così tanti anni di Collina, di che cosa vi siete occupate? Quali sono state le vostre mansioni principali?

Luigina: Negli anni mi sono occupata di molti aspetti diversi in Collina. Oltre ad essere una dei volontari a contatto con i bambini, sono stata referente di giornata per i volontari che si susseguivano nei turni, e da quest’anno mi sono occupata della pulizia della struttura. A ridosso delle vacanze di Natale creo piccoli oggetti da vendere nelle bancarelle. La mia attività principale però ogni settimana è l’orto con i bambini, con la complicità dei diversi volontari di turno.

Luciana: Oltre ad essere stata referente di giornata per i volontari, responsabile della pulizia della struttura, volontaria con i bambini e gli adulti e aver seguito piccoli laboratori creativi con le famiglie, faccio parte del gruppo che gestisce la creazione e la cura delle bancarelle che la Collina organizza alle fiere e agli eventi. Da quest’anno ho poi affiancato Luigina nell’attività dell’orto con i bambini.

Nello specifico, di cosa si tratta l’attività dell’orto? Perché pensate sia importante per la crescita dei bambini?

Luigina: Consiste nel creare un “orto in bottiglia”, utilizzando bottiglie di plastica usate, terriccio, piantine, semi e fiori. L’attività consente ai bambini di sentire il profumo delle erbe aromatiche, di piantarle, di sporcarsi con la terra, di seminare. Inoltre è compito dei bambini avere cura dell’orticello per tutta la settimana e oltre, visto che poi lo portano a casa come ricordo. Inoltre, utilizzando materiale di recupero, imparano anche l’importanza del riciclo, di come tutto possa tornare utile, anche semplici bottiglie.

Luciana: Pensiamo sia importante per i bambini in quanto possono entrare in contatto con la terra, maneggiarla, senza paura di sporcare e di sporcarsi. Poi vedere crescere una piantina, prendersene cura singolarmente e in gruppo rappresenta un importante momento di crescita personale.

Per concludere, vi andrebbe di condividere con noi un pensiero sulla Collina? Cosa rappresenta per voi?

Luigina: Per me la Collina è un luogo magico, dove ritrovo la pace, mi ricarico di energie e cerco di dare il meglio di me. A volte gli amici mi chiedono cosa mi spinga ad essere volontaria, e io non riesco a rispondere, posso solo sorridere e invitarli a provare sulla loro pelle cosa significhi vivere questa bellissima esperienza, portare un po’ di gioia a chi ha provato sofferenza e angoscia per troppo tempo.

Luciana: La Collina è un bel posto, dove anche se si arriva imbronciati e stanchi, ogni volta si torna a casa stanchi ma contenti. È bello vivere lo scambio, il confronto, il lavorare insieme per un fine comune. In questi anni ho potuto conoscere persone speciali, volontari e famiglie, che sicuramente non scorderò mai.

Grazie Luciana e Luigina, per le vostre parole e per il vostro impegno quotidiano per la Collina. Da così tanti anni vi dedicate cuore e anima alla Collina degli Elfi, avete contribuito in modo significativo a questo grande progetto, e siamo sicuri che anche grazie a voi continueremo a realizzare i nostri obiettivi, a regalare ancora tanti sorrisi a nuovi piccoli amici.