IMG_1652A piccoli passi, ma con vasti orizzonti, la Collina degli Elfi ha varcato la soglia del suo decimo anno di vita. Un traguardo importante, la prima tappa di un sogno divenuto realtà grazie alla determinazione, costanza ed entusiasmo di tutte quelle persone che hanno creduto e continuano a credere alla bontà del suo progetto. Un progetto di ospitalità, condivisione e convivialità che ha visto passare nell’ex convento di Craviano centinaia di bambini con le loro famiglie nel momento delicato di transizione da lunghi periodi di ospedalizzazione fino alla speranza di un ritorno alla normalità della propria esistenza.

Piccoli passi che lasciano impronte profonde nel cuore e nell’anima e che ci raccontano storie di bambini, donne, uomini e animali sempre diverse e, quindi, uniche. Un’alternanza continua di speranze che sprona ogni volta la Collina degli Elfi a nascere, vivere, crescere e rinnovarsi.

Questo è ciò che la Collina riesce a trasmettere quando vuole raccontarsi attraverso le parole e i gesti dei volontari, cercando di emozionare e farsi emozionare.

Il racconto diventa anche il protagonista di vari incontri nei licei della città di Alba, che hanno lo scopo di stimolare nella fascia adolescenziale curiosità, voglia di mettersi in gioco e consapevolezza, ma anche innescare una scintilla, da inserire nel proprio bagaglio esperienziale, che porti alla scelta di diventare un futuro volontario della Collina.

Il racconto è anche semplicemente un gioco da esplorare con gli occhi dei bambini della scuola primaria e dell’infanzia dei comuni di Neive e Mango che si sono avvicendati, tra aprile e maggio, all’interno del nostro piccolo microcosmo per trascorrervi una giornata particolare.

Attraverso l’autocostruzione di giochi collettivi con materiali di riciclo e, addirittura, la determinazione delle stesse regole di questi giochi, hanno potuto unire il puro divertimento con la bellezza della condivisione di un lavoro fatto in gruppo e basato sull’attenzione verso l’altro, tanto da portarli a donare una delle loro creazioni ludiche ai coetanei futuri ospiti della struttura.

E hanno avuto anche la possibilità di immergersi nel segreto mondo dei cavalli, ad ascoltare il loro linguaggio, a utilizzare gesti delicati e discreti e vivere l’ebrezza di osservare un pezzo di mondo comodamente seduti sulla morbida groppa di Dardo e Pioggia, ospiti storici della Collina.

Quindi dieci anni di esistenza non sono pochi: un bel viaggio nei ricordi, ma anche un cammino nell’oggi. Che è l’anticipo di ciò che si vuole immaginare per il nostro futuro.

Dieci anni di ricchezza che ci proiettano verso l’imminente prossima apertura alle nuove famiglie: dal 10 giugno fino a ottobre.

Una sfida ci attende, ma noi saremo pronti. Come sempre …