Una lieve carezza sfiora il manto morbido e peloso di un buffo e splendido cane che, scodinzolando, sembra apprezzare questo semplice gesto. Un contatto armonioso tra bambino e animale che, con delicatezza, apre le porte di un mondo segreto tutto da scoprire, adottando linguaggi semplici ma diversi che possono destare, dagli antri più nascosti, emozioni inaspettate. Ma anche una sfida per vincere paure e diffidenze e dove la relazione bambino-animale diventa complicità e mutuo aiuto.

Ed è proprio grazie all’osservazione fortuita e casuale di una relazione intercorsa tra un bambino autistico e un cane che, nel 1953, lo psicoterapeuta Boris Levinson riscontrò quanti benefici questo legame potesse apportare come scambio affettivo, come veicolo per incanalare le emozioni e come facilitatore di relazioni.

Nasce così la pet therapy, un intervento che aiuta, rinforza, arricchisce e coadiuva le tradizionali discipline e che viene riconosciuta in Italia nel 2003 come cura ufficiale, attraverso un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che sancisce l’importanza del ruolo affettivo che un animale può avere nella vita della persona, nonché la sua valenza terapeutica. Da qui, negli anni, sono sorte innumerevoli esperienze in campo sanitario e assistenziale, adottando gli animali di affezione (cioè domestici) come mediatori emozionali nella cura di persone in difficoltà sia psichica e sia fisica.

Alla Collina degli Elfi, fin dalla nascita del progetto di ospitalità a famiglie con malati di cancro in fase di remissione, gli animali sono stati il cuore pulsante delle attività proposte durante il loro soggiorno di permanenza. Animali diversi (cavalli, galline, coniglietti, cani, gatti ecc.), inseriti in un contesto naturale accattivante, offrono a bambini e genitori l’opportunità di mettersi in gioco attraverso la reciproca conoscenza, la comunicazione spontanea e la gestualità, creando un legame profondo di fiducia e calore affettivo.

Riscontri positivi per il benessere psicofisico di ognuno, che diventeranno anche materiale di osservazione e studio scientifico con l’attivazione di un progetto che prenderà vita all’interno della Collina a partire da quest’anno. Tale progetto si occuperà della relazione bambino-animale e delle emozioni ad essa correlata e vedrà impegnata la Collina degli Elfi insieme ad un’equipe multidisciplinare costituita da psicologi, psicoterapeuti, medici veterinari e istruttori formati nel lavoro con bambini, ragazzi e animali.

Come primo step si invierà preliminarmente ad ogni famiglia un piccolo libretto da compilare e riconsegnare al momento dell’inizio del soggiorno, dal titolo «Storie emozionanti». Al suo interno viene richiesto ad ogni singolo bambino sia di rappresentare con disegni gli amici animali che incontreranno presto alla Collina (basandosi sulla lettura dei racconti «autobiografici» degli animali stessi), sia di descrivere – anche con l’aiuto dei genitori – cinque emozioni (paura, rabbia, disgusto, tristezza, gioia), cercando di associarle a qualche evento vissuto personalmente e, addirittura, identificandole in una parte del proprio corpo. Le stesse cinque emozioni che si ritroveranno nel film di animazione «Inside out», che sarà oggetto di visione al momento dell’accoglienza, in cui la protagonista si confronta nelle diverse vicissitudini della sua esistenza.

L’equipe multisiciplinare accompagnerà ciascun bambino durante la settimana di soggiorno con attività mirate con gli animali, cercando di incentivare e rafforzare la relazione emozionale: un dentro e un fuori che si intrecciano, un prendersi cura di sè e dell’altro che può far bene ad entrambi.

Nei mesi di osservazione i dati saranno discussi ed elaborati dall’equipe e formeranno spunti di riflessione nel convegno «Quando la relazione diventa cura: interventi assistiti con gli animali, risorse e ricerche in ambito evolutivo», che si terrà il prossimo 22 settembre a Govone, con la collaborazione e il patrocinio degli Ordini dei Medici Veterinari, Psicologi e Psicoterapeuti.

Intanto alla Collina Malik, Nora, Dardo, Pioggia, Tata, Bunny, insieme a tanti piccoli coniglietti e galline e alle new entry – due pecorelle e due daini al pascolo in collina, cortesemente affidatici dall’azienda Agrizoo di Bra – aspettano senza alcuna pretesa che quella lieve carezza iniziale si trasformi in un caldo abbraccio che scalda cuori e anime sensibili.

Ma gli animali avranno davvero un’anima, come suggerisce l’etimologia della parola? …