Dicono spesso che la Collina degli Elfi sia un posto magico, un posto in cui si sta bene, un posto in cui ci si diverte e si trovano molti amici. Un luogo dove ricominciare, in cui vivere con leggerezza o forse semplicemente in cui è facile smettere di pensare per un po’.

E per quanto questo sia vero soprattutto per le molte famiglie che ospitiamo e abbiamo ospitato in questi anni, un po’ di questa magia ha impregnato come un profumo l’atmosfera che si è creata sabato 9 Giugno al Party alla Collina organizzato nel pratone della Collina degli Elfi. Musica, cocktails e buon cibo hanno fatto solo da cornice, insieme ad un incredibile tramonto sulle colline del Roero, al vero spettacolo: la gente, accorsa a fiumi nell’ex convento di Craviano, per stare bene e fare del bene.

Come spesso accade tuttavia non si può andare lontano senza avere a fianco buoni amici e in questa occasione siamo stati veramente fortunati:  vecchi e nuovi ci hanno accompagnato in questa nuova avventura, la protezione civile, i Brut, Sporc e gram, La fossa dei campioni, la proloco di Craviano, Don Attilio Novo e i giovani e frizzanti Gnu Rant, associazione già nota sul territorio per aver organizzato diversi eventi di beneficenza.

Come è nato il sodalizio Gnu Rant – Collina degli Elfi?

È stato quasi per caso: un volontario della Collina ci ha visti organizzare un evento in un piccolo paese non molto lontano da Govone e ci ha proposto di collaborare. Conoscevamo già la Collina degli Elfi perché è una realtà ben consolidata sul territorio e quindi abbiamo pensato “Perché no? Facciamolo”.

Qual è stato il vostro ruolo nell’organizzazione dell’evento?

Noi ci siamo principalmente occupati nei giorni prima dell’evento della parte più “tecnica”, se così si può definire, come per esempio prendere contatti con il dj e la cantante che hanno animato la serata, oppure banalmente creare la grafica delle locandine e cercare di diffonderle capillarmente sui social network. Il sabato sera invece ci siamo occupati di preparare cocktail e servire da bere alla gente. C’è stata in generale una buona organizzazione e un buon dialogo fin da subito. Forse anche a questo è da imputarsi il successo della serata.

Parliamo infatti del successo della serata – successo dimostrato dalla moltitudine di persone, per la maggior parte giovani, che sono accorse in Collina – quale messaggio secondo voi è stato trasmesso?

Per la nostra associazione i giovani sono la ruota motrice: già con altri eventi a fine di beneficienza –per esempio i primi tornei di calcetto che organizzavamo per raccogliere fondi per l’Istituto Oncologico Candiolo-  abbiamo cercato di trasmettere questo messaggio. Il volontariato è un’azione nobile, ma non per questo elitaria: tutti possiamo a nostro modo fare volontariato, tutti siamo fatti per fare del bene e i giovani sono il punto di partenza; e sabato 9 giugno tanti giovani si sono divertiti e hanno fatto del bene.

Dicono spesso che la Collina degli Elfi sia un posto magico, un posto in cui si sta bene, un posto in cui ci si diverte e si trovano molti amici. E anche noi siamo d’accordo sul fatto che quel sabato sera di giugno, in cui nell’aria si respirava voglia di vivere, ballare e cantare tutta la notte, abbiamo trovato molti nuovi amici.