IMG-20180630-WA0017Incastonata tra le vigne e i noccioleti, La Collina degli Elfi è la casa di una grande famiglia che ogni anno ospita tanti piccoli amici. È una grande struttura, un ex convento completamente ristrutturato, ma che comunque ha bisogno di continui lavori e attenzioni speciali per poter svolgere al meglio la sua missione. E così un’infaticabile gruppo di mani esperte fa in modo che tutto all’interno sia sempre in ordine e confortevole per i bambini e le loro famiglie.

A gestire e coordinare tutto ciò c’è una coppia di donne, Elena e Paola, le responsabili della struttura, le nostre “padrone di casa”.

Ciao Elena, ciao Paola! Quando e soprattutto perché siete diventate volontarie alla Collina? Cosa vi ha smosso?

E: Sono volontaria della Collina dall’anno scorso. Il perché ha qualcosa di inspiegabile. Ho visto sui social molte informazioni sul mondo della Collina, e mi sono sempre sentita tirata nella sua direzione. Poi nella mia vita è entrata una persona già volontaria, e così si è accesa la voglia di fare il corso.

P: Anche io sono diventata volontaria un anno fa. Era una mattina come tante, ed aprendo Facebook ho visto un video dove si promuoveva il corso di formazione per volontari e mi sono iscritta subito. Mi aveva colpita moltissimo. Si parlava dell’ospedale Regina Margherita, dove la mia nipotina era stata ricoverata per un incidente. Ha sempre ricevuto il sostegno di volontari, che venivano a trovarla in camera e a tirarle su il morale. Mi sono detta che era il momento per me di fare qualcosa.

Qual è il vostro impegno alla Collina?

E e P: In Collina ci occupiamo in particolare degli adulti, anche se molto spesso abbiamo la possibilità di rimanere con la famiglia al completo. Da quest’anno ci occupiamo inoltre del coordinamento dei lavori alla struttura, in collaborazione con tanti volontari “storici”, per rendere il più accogliente possibile la Collina in vista dell’arrivo delle famiglie ospiti.

È un’esperienza che consiglieresti? Senti di essere cambiata da quando sei parte della famiglia Collina?

E: La consiglio con tutto il cuore a chi voglia donare amore, tempo e positività, a chi abbia voglia di mettersi in gioco. Si riceve veramente tanto! Nonostante alcune inclinazioni fossero già parte di me, posso affermare che ho modo in Collina di essere totalmente me stessa in serenità e condivisione.

P: Sì, è un’esperienza che consiglio assolutamente. Mi ha arricchita molto, e spero di riuscire a dare anche molto del mio, o almeno ci provo!

C’è un ricordo particolare, un episodio legato alla Collina che ti è rimasto impresso e che ti va di condividere con noi?

E: C’è un episodio in particolare che porterò sempre con me. Al rientro in Collina dall’ultima passeggiata con le famiglie che ho fatto l’estate scorsa mi si avvicina un bimbo, mi prende un braccio e mi dice: “Io ho deciso, da grande vengo ad abitare qui!”. Io allora gli ho risposto: “Bello, eh, qui? Le colline, la tranquillità,…”. “Sì ma non solo per quello, perché qui ci siete voi e questo è il posto più bello del mondo per me!”. Vi lascio immaginare la mia emozione.

P: Ricordi ne ho tanti, uno in particolare è recente. Durante l’apertura della struttura di quest’anno con casa Ugi stavo passeggiavo con una delle mamme nel prato. A un certo punto lei ha trovato un quadrifoglio gigante. Ci siamo commosse entrambe ed abbracciate strette. Stupore, meraviglia e speranza nonostante il dolore. La Collina è magica.

Grazie Paola, Grazie Elena! Per le vostre belle parole e soprattutto per il vostro preziosissimo lavoro.